La tenerezza? La carezza di una madre sul proprio grembo….

Che cosa qualifica la tenerezza? La tenerezza si qualifica per il fatto che non va identificata con l’amore, con la misericordia, con la compassione. La tenerezza è altro. Lo specifico della tenerezza è il quid che non coincide con questi grandi sentimenti perché ha una caratteristica precisa: parliamo di tenerezza quando c’è il senso della gratuità, dell’eccessivo. […]  Una madre ama il proprio figlio con tutto il proprio corpo, però è altro dalla tenerezza. Se noi guardiamo una donna incinta ci accorgiamo che ogni tanto accarezza il ventre: sono le prime carezze che arrivano a noi, ci arrivano quando ancora siamo nel grembo materno. In quel momento quando la donna accarezza il proprio ventre, il proprio grembo che è pieno di vita, in quel momento è lo scatto di tenerezza. La tenerezza è un “in più”, potremmo dire è nell’ottica della Kàris perché deve essere segnata dalla gratuità.


Tratto da Giovanni Salonia, “La forza della Tenerezza”, prolusione del 48° Convegno dei rettori dei santuari italiani “Il santuario casa della Tenerezza” - Siracusa 11 e 12 Novembre 2013









Etichette: