Relazione: la risposta al dolore…


E quel suo starci, quella relazione che resta tale qualsiasi cosa venga detta o fatta, permetterà all’altro, che si è sentito accolto, di aprirsi e riprendere il suo dialogo di vita e con gli uomini. […] E solo così accade quel miracolo per cui, senza una risposta pronta, senza una risposta cognitiva, raccontata da chissà quali spiegazioni perché spiegazioni non ce ne sono, ad un certo punto ti accorgi che la soglia potrebbe aprirsi di nuovo, la soglia da cui entra ed esce l’amore, entra ed esce l’altro. L’unica risposta che c’è al dolore, al lutto, è la relazione. Si soffre, si è disperati perché viene meno la relazione e l’unico modo per riparare è sperimentare un’altra possibilità di relazione. Per far partorire il dolore bisogna guidare relazioni: stare con l’altro anche quando ti dice che tu sei fortunato, che non capisci niente.
E allora quell’amore che aveva trovato il suo luogo solo nel dolore varcherà la soglia e troverà nuove strade e la disperazione si affaccerà al di là della soglia e incontrerà la speranza, e una nuova vita abiterà nel cuore.
Giovanni Salonia

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