Lo sfondo delle traità…


Ogni Organismo, nel suo flusso vitale, è sempre inevitabilmente inserito in tutta una rete di traità interpersonali non significative, nel qui e ora, o perché già assimilate (sono ormai habitus) o perché indifferenti (ad esempio, lo stare assieme ad attendere il pullman crea una traità che abitualmente non diventa esperienza-evento). Traità, quindi, che pur essendo presenti non attirano l'attenzione attuale dell'Organismo e quindi rimangono nello sfondo.
La traità interpersonale come sfondo non va intesa in termini meramente spaziali (essere uno-accanto-allo-spazio-dell’altro), ma anche in termini costitutivi di reciprocità di influssi: a seconda delle persone (o dell'ambiente, inclusa la traità ‘inanimata’) che mi stanno accanto, si modificano, in modo più o meno significativo, più o meno consapevole, i miei vissuti-di-fondo (i background feelings), muta il ritmo e l’intensità del mio respiro, cambia la qualità delle mie sensazioni.
Nel registro clinico della Gestalt Therapy si evidenzia come lo sfondo delle traità sia costituito da traità scontate che costituiscono il familiare e il sostegno dell'Organismo (la sua sicurezza) e da traità problematiche, cioè contatti che, non elaborati, rimangono attivi (gestalt aperte) e interferiscono (a volte bloccano) il vivere le traità attuali e l'andare verso nuovi e nutrienti contatti.
Giovanni Salonia

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