Felicità tra passato, presente e futuro…


C’è quindi un passato di felicità e un’attesa di felicità che, inevitabilmente, segnano ogni presente. Partiamo dal passato: se la felicità vissuta è stata genuina non scompare, rimane e segna in modo indelebile il nostro animo. Ogni presente (anche quello più infelice) non può non essere impregnato della felicità vissuta. Il presente è nuovo ma, a pensarci bene, non del tutto. Se può creare una rottura con il passato o mutare le attese, esso non potrà mai annullare quello che è successo, le speranze custodite e i sogni sognati. Chi ha visto il volto della felicità non lo dimentica. Gli istanti di felicità non finiscono, ma danno la loro impronta a tutti gli istanti seguenti.
Giovanni Salonia

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