L'intenzionalità di contatto…


La cifra di tutti i discorsi, infatti, è l’intenzionalità di contatto. È necessario, pertanto, distinguere se si parla e si interagisce per raggiungere l’altro o per allontanarsi dall’altro, per essere visto interamente dall’altro o per diventare invisibile, per sottrarsi a un abbraccio invadente e ritrovare la propria unicità o per paura di appoggiarsi all’altro ed essere dipendente. Nel susseguirsi delle sedute, il terapeuta osserva e facilità il contatto chiaro (funzione-personalità) e pieno (funzione-Io) tra i membri della famiglia, in modo che il filo di Arianna che viene intrecciato all’interno delle soggettività familiari permetta di orientarsi e di ritrovare le linee della trama relazionale che, giorno dopo giorno, ogni famiglia tesse. 
Giovanni Salonia

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