GTK su Repubblica


L’Istituto di Gestalt Therapy hcc Kairòs GTK, proseguendo quanto precedentemente svolto, sin dal 1979, come Istituto di Gestalt hcc, opera nell’ambito della formazione e della ricerca in psicoterapia della Gestalt sia a livello nazionale che a livello internazionale. Il modello teorico della Gestalt su cui si basa l’attività dell’Istituto appare oggi particolarmente efficace a spiegare ed interpretare la complessità della contemporaneità e si rivela perfettamente in armonia con l’antropologia post-moderna. Dall’attualità di una visione che considera come principi fondamentali della condizione umana la soggettività, la relazionalità e la temporalità, scaturisce la Gestalt Therapy, un modello terapeutico di cui parliamo con il dott. Giovanni Salonia, Psicoterapeuta della Gestalt nonché Responsabile scientifico Gestalt Therapy hcc Kairòs. Dott. Salonia, qual è l’obiettivo principale che si pone la Gestalt Therapy?
Il modello terapeutico della Gestalt Therapy mira alla crescita della persona e alla sua competenza relazionale. Tale modello può definirsi corporeo perché è attraverso il corpo che ciascuno entra in relazione con l’ambiente e con gli altri costruendo il proprio vissuto. Ogni contatto implica una fase conflittuale nella quale gli equilibri esistenti entrano in crisi (conflitto tra "vecchio" e nuovo", tra Organismo e Ambiente) ed una fase costruttiva, nella quale si perviene ad una nuova sintesi. Se questo travaglio si interrompe o viene precocemente evitato, la persona blocca o riduce la propria crescita. Nella GT la psicopatologia viene, quindi, letta come un blocco della crescita.

Già negli anni quaranta, la GT punta sulla "costruzione reciproca di un significato" all’interno della relazione terapeutapaziente.
Qual è il ruolo del terapeuta? Poiché nel setting terapeutico si riversano gli stessi blocchi relazionali che il paziente sperimenta nella suo vissuto quotidiano, il terapeuta deve essere capace di relazionarsi con il paziente manifestando la sua disponibilità a crescere per primo. Pur rimanendo nel ruolo di colui che si prende cura del paziente, deve accettare, con umiltà e consapevolezza, il fatto che per lui l’altro resti in parte un mistero. Uno dei maestri della Gestalt sosteneva che è necessario lasciarsi affascinare dal paziente. Affinché la Gestalt Therapy riveli la sua efficacia il terapeuta deve avere la volontà di raggiungere l’altro e di essere al tempo stesso raggiunto dall’altro. Questa apertura permette di far emergere la creatività della relazione che è uno degli aspetti più affascinanti del modello della Gestalt. 




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