L'intrigo della diversità...

Quando non cogliamo la diversità delle persone che ci vivono accanto – o quando vediamo solamente quella – dobbiamo riprendere il cammino della scoperta dell’altro, da sempre, in modi diversi, diverso e familiare. Se accogliamo l’estraneo imponendo le somiglianze o se lo rifiutiamo esasperando le differenze, costruiamo città disumane destinate all’autodistruzione. Perché la vita, dentro e fuori di noi, si nutre del continuo confronto con il diverso e del continuo sostegno del familiare. Un amore per i vicini che li mantenga ‘diversi’ e un’accoglienza ai ‘lontani’ che ne scopra la vicinanza. 
Giovanni Salonia

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