La teoria del contatto...


Il fuoco del contatto trasforma perché brucia, e deve  bruciare non solo il paziente, ma chi nella relazione con lui è coinvolto. Proprio nel momento in cui non hai più strumenti e sei nudo, vulnerabile di fronte al paziente, la novità accade, se dai a te stesso e al paziente il permesso di essere semplicemente umani. È questa la via che riporta al canto smarrito, l’esperienza in cui viene rifatta, anzi ri-creata, l’esistenza.

Giovanni Salonia

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