In cammino verso la relazione...


Un altro passo di questo cammino è apprendere che il luogo in cui abita la verità è «una» relazione, e non un mondo astratto. È condizione strutturale dell’uomo ricevere, agli inizi della sua esistenza, non solo il latte/cibo ma anche il «nome delle cose», e, ancora di più, le strutture percettive, cioè il «modo di leggere il mondo». Questa inscindibile circolarità tra verità e relazione fa parte degli «imprinting» che costituiscono il fondamento del nostro esser-ci. Per cui si richiede un decisivo cambiamento di paradigma: da una verità concepita e trasmessa come contenuto atemporale e aspaziale o come intimamente orientata alla prassi ad una verità percepita e trasmessa «dentro» una relazione. 
Giovanni Salonia

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