Il silenzio degli ultimi...

La crescita sana richiede che ognuno venga visto nella sua unicità e non come risposta ai bisogni o alle attese dell’altro. Ogni vittoria su qualcuno dentro la famiglia finisce sempre per ritorcersi in sconfitta per tutti. Perché una famiglia si mantenga vitale e favorisca la crescita deve tendere e muoversi verso il compito che le è proprio, cioè quello di tentare attraverso prove ed errori, tensioni e fatiche, di “mettere insieme” in una reciprocità positiva le due grande diversità della vita: maschile/femminile e grandi/ piccoli. 
[…] 
Questo è il punto: la parola degli ultimi salverà i primi. Per fare questo bisogna avere l’interesse per coloro che non sanno parlare, per coloro che sono costretti al silenzio, bisogna nutrire la passione per la bellezza nascosta che non riesce a rendersi visibile.
Giovanni Salonia

Etichette: